Il correlatore acustico usa due sensori posizionati agli estremi di un tratto di tubazione interrata: confrontando il tempo di arrivo del rumore della perdita ai due sensori calcola la distanza esatta del punto di fuga. Disponibile a Milano, provincia e Monza-Brianza, sopralluogo, senza demolizioni.

Il correlatore acustico usa due sensori posizionati agli estremi di un tratto di tubazione interrata: confrontando il tempo di arrivo del rumore della perdita ai due sensori calcola la distanza esatta del punto di fuga. Insieme ai rilevatori a ultrasuoni permette di lavorare su reti lunghe e profonde, tipiche di cortili condominiali, aziende e giardini.
Il correlatore misura una differenza di tempo, non un rumore assoluto: confronta lo stesso suono captato ai due estremi e calcola dove si trova la sorgente lungo il tratto. Perché il calcolo sia giusto servono tre dati: lunghezza esatta, materiale e diametro del tubo, perché la velocità del suono nel ferro è quasi tre volte quella nel polietilene. Se il tracciato non è rettilineo o cambia materiale a metà, il risultato si sposta e va corretto con il geofono. Non funziona su tubi senza pressione, su reti con più perdite contemporanee vicine e su tratti con troppe derivazioni non chiudibili. Gli ultrasuoni, invece, servono su valvole, flange e raccordi accessibili: sentono la turbolenza di una fuga anche in ambienti rumorosi come centrali termiche e locali pompe.
Complesso condominiale anni ’70 in zona Gallaratese, sei scale e un cortile di 80 metri con rampa dei box. Il contatore MM generale segnava 18 metri cubi al giorno in più rispetto all’anno prima e nessuna scala aveva umidità. L’amministratore aveva un preventivo per rifare l’intera rete di cortile. Abbiamo posizionato i sensori sul contatore generale e sulla saracinesca della scala F, a 74 metri: il correlatore ha indicato la perdita a 31 metri dal contatore, sotto l’aiuola centrale. Il geofono ha confermato il punto con uno scostamento di mezzo metro. Uno scavo di due metri, giunto in ghisa corroso sostituito, consumo tornato normale la settimana dopo.
Un rilievo su una rete di cortile richiede da due a quattro ore, compresa la conferma con il geofono e la marcatura. Il servizio parte a preventivo; per reti aziendali con più rami o piazzali oltre i 200 metri di condotta serve un preventivo. Nella cifra sono compresi il referto con la posizione, la profondità stimata e le foto dei punti di misura.
Il correlatore indica la distanza, il geofono segna il punto esatto a terra. Nei condomini il rilievo fa parte del percorso descritto nella pagina ricerca perdite in condominio, con sezionamento delle scale e referto per la polizza globale fabbricato. Nelle aziende affianchiamo la videoispezione quando la rete idrica e la fognatura del piazzale corrono parallele: capire quale delle due perde evita di scavare due volte.
Il costo del servizio viene confermato al telefono prima dell'intervento, in base agli strumenti necessari e alla complessità dell'impianto.
A Milano in tutti i quartieri, in provincia di Milano e a Monza e Brianza: tutti i comuni serviti.
No, i sensori si applicano su punti già accessibili come contatori, saracinesche e pozzetti. Lo scavo si fa solo nel punto indicato, e una volta sola.
Su tutti, con precisione maggiore su metallo. Per il polietilene inseriamo la lunghezza e il materiale nello strumento per correggere la velocità del suono.
È lo strumento ideale: le reti tra contatore MM e le colonne montanti spesso corrono sotto cortili e rampe box, dove scavare a caso costerebbe migliaia di euro.
Chiama il 333 1966980 o compila il modulo: fissiamo il sopralluogo con strumenti professionali e ti diciamo esattamente dove intervenire.
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