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Servizio

Ricerca perdite con gas tracciante a Milano

In breve

Il gas tracciante (miscela di idrogeno al 5% e azoto, non infiammabile e innocua) viene immesso nella tubazione svuotata. Disponibile a Milano, provincia e Monza-Brianza, sopralluogo, senza demolizioni.

Ricerca perdite con gas tracciante a Milano – strumentazione professionale

Il gas tracciante (miscela di idrogeno al 5% e azoto, non infiammabile e innocua) viene immesso nella tubazione svuotata. Il gas fuoriesce dal foro della perdita, risale attraverso massetto e pavimento e viene rilevato in superficie da un sensore sensibilissimo. È il metodo definitivo quando le microperdite non producono rumore.

Quando serve

  • Microperdite su tubazioni annegate nel massetto
  • Impianti di riscaldamento a pavimento
  • Tubi del gas e impianti in cui non c’è pressione d’acqua
  • Perdite lente che la bolletta segnala ma nessuno sente

Come si svolge l’intervento

  1. Svuotamento del circuito e chiusura delle utenze
  2. Immissione del gas tracciante a bassa pressione
  3. Scansione delle superfici con il rilevatore
  4. Individuazione del punto di massima concentrazione

Cosa trova e cosa non trova il gas tracciante

Il gas tracciante trova qualsiasi foro da cui esce un gas, anche di pochi decimi di millimetro. Ha però due condizioni: il tratto deve poter essere svuotato e isolato, e il gas deve avere una strada per arrivare in superficie. Sotto un pavimento con guaina continua, sotto una vasca da bagno murata o sotto una soletta in cemento armato molto spessa, l’idrogeno può migrare lateralmente e uscire lontano dal foro. Il tecnico lo sa e cerca il punto di massima concentrazione, non il primo punto in cui il sensore suona. Sulle condotte interrate oltre un metro il gas sale lentamente e il rilievo richiede più tempo.

Un caso reale a Milano

Attico ristrutturato in zona Porta Romana con riscaldamento a pavimento su 140 metri quadri. La caldaia scendeva da 1,5 a 0,8 bar in una settimana. La termocamera mostrava le serpentine in modo uniforme, senza una zona più calda: perdita troppo piccola per lasciare traccia. Il geofono, sul massetto alleggerito, non captava nulla. Abbiamo svuotato il collettore del soggiorno, immesso la miscela idrogeno-azoto a 0,5 bar e atteso venti minuti. Il rilevatore ha segnalato una concentrazione crescente sotto il parquet vicino alla vetrata: il tubo era stato pizzicato da una vite del binario della tenda. Apertura di tre doghe, giunto di riparazione, impianto di nuovo stabile.

Errori da evitare

  • Continuare a ricaricare la caldaia per mesi: l’ossigeno dell’acqua nuova corrode l’impianto e la perdita si allarga.
  • Aggiungere additivi sigillanti nel circuito: chiudono la perdita per poco e intasano valvole e scambiatore.
  • Usare bombole di gas non certificato o azoto puro: senza idrogeno il sensore non rileva nulla.
  • Far aprire il pavimento “a settori” dall’idraulico: su un radiante significa distruggere anche la serpentina sana.

Tempi e costi nel dettaglio

FaseDurata
Svuotamento del circuito30–60 minuti
Immissione e diffusione del gas20–40 minuti
Scansione delle superfici60–90 minuti
Riempimento e sfiato30 minuti

In totale una mezza giornata per un appartamento. Il servizio parte a preventivo e comprende svuotamento, gas, riempimento e referto. Su impianti condominiali con più collettori il costo viene concordato dopo un primo sopralluogo. Chiama per un preventivo gratuito.

Quando lo combiniamo con altri strumenti

Il gas tracciante arriva quasi sempre per ultimo. Prima usiamo la termocamera, che in dieci minuti dice se la perdita è evidente; poi il geofono, se il tratto è in pressione. Quando entrambi non danno un punto certo, il gas chiude la ricerca. Nei condomini lo abbiniamo al sezionamento dell’impianto, così esaminiamo solo il tratto sospetto e non l’intera rete del palazzo. Sulle piscine e sugli impianti di irrigazione lo usiamo su tratti già svuotati per la stagione, quando l’acqua non c’è e nessun altro metodo acustico può funzionare.

Costi

Il costo del servizio viene confermato al telefono prima dell'intervento, in base agli strumenti necessari e alla complessità dell'impianto.

Dove

A Milano in tutti i quartieri, in provincia di Milano e a Monza e Brianza: tutti i comuni serviti.

Domande frequenti

Il gas tracciante è pericoloso?

No. La miscela idrogeno-azoto al 5% è classificata non infiammabile, è inodore e non lascia residui. Viene usata anche negli ospedali e nell’industria alimentare.

Serve svuotare l’impianto?

Sì, il tratto da esaminare deve essere svuotato dall’acqua per far circolare il gas. Ci occupiamo noi dello svuotamento e del successivo riempimento.

Quando lo consigliate rispetto al geofono?

Quando la perdita è molto piccola, la pressione è bassa o il tubo è in plastica e non produce rumore. Spesso lo usiamo come conferma finale prima di aprire.

Altri servizi

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