La termocamera a infrarossi rileva le differenze di temperatura su pareti, pavimenti e soffitti: l’acqua che fuoriesce da un tubo caldo o freddo lascia una traccia termica invisibile a occhio nudo ma evidente sul monitor. Disponibile a Milano, provincia e Monza-Brianza, sopralluogo, senza demolizioni.

La termocamera a infrarossi rileva le differenze di temperatura su pareti, pavimenti e soffitti: l’acqua che fuoriesce da un tubo caldo o freddo lascia una traccia termica invisibile a occhio nudo ma evidente sul monitor. È il primo strumento che usiamo perché è rapido, non invasivo e permette di restringere subito l’area della perdita.
La termocamera vede solo la superficie. Registra la temperatura del pavimento o della parete e la traduce in colori, ma non guarda dentro il massetto. Se la perdita ha già raffreddato o scaldato la superficie, la traccia è chiara; se il tubo è profondo, isolato o l’acqua è alla stessa temperatura dell’ambiente, l’immagine non mostra nulla. Per questo non la usiamo mai da sola su perdite d’acqua fredda o su tubi interrati in giardino.
Condominio anni ’60 in zona Città Studi, quinto piano. Il proprietario vede una macchia sul soffitto della camera e pensa a una perdita del bagno del vicino di sopra. Prima di far aprire il pavimento al piano superiore facciamo una scansione termica dal basso: la macchia fredda non parte dal bagno ma corre lungo il corridoio, seguendo il tracciato del riscaldamento a pavimento installato in una ristrutturazione del 2015. Mettiamo in pressione il circuito e la traccia calda si allarga in un punto preciso vicino alla porta. Apertura di due piastrelle, giunto a pressare difettoso, riparazione in mezza giornata. Senza termocamera sarebbe stato demolito il bagno sbagliato.
Il primo errore è comprare una termocamera economica da smartphone e interpretare da soli le immagini: la risoluzione bassa mostra macchie che non esistono e nasconde quelle vere. Il secondo è fare il rilievo con il riscaldamento spento da giorni: senza differenza di temperatura la perdita è invisibile. Il terzo, il più costoso, è rompere sulla macchia di umidità: l’acqua viaggia lungo il massetto e la macchia compare spesso a metri di distanza dal foro. Il quarto è affidarsi a un idraulico senza strumenti che apre dove ha “un’idea”: in media servono due o tre aperture prima di trovare il punto, con ripristini che costano più della ricerca.
La termocamera restringe l’area, gli altri strumenti confermano il punto. Sulle tubazioni in pressione passiamo al geofono, che ascolta il rumore della fuga proprio dove la traccia termica è più intensa. Sulle microperdite del riscaldamento a pavimento, quando l’immagine è sfumata, usiamo il gas tracciante come prova definitiva. Su terrazzi e lastrici la termografia si legge insieme all’igrometro e alle prove di allagamento. Il referto riporta sempre l’immagine termica e la conferma con il secondo strumento, così chi apre sa che il punto è verificato e non interpretato.
Il costo del servizio viene confermato al telefono prima dell'intervento, in base agli strumenti necessari e alla complessità dell'impianto.
A Milano in tutti i quartieri, in provincia di Milano e a Monza e Brianza: tutti i comuni serviti.
Non vede l’acqua ma la differenza di temperatura che la perdita crea sulla superficie. Funziona molto bene su tubi dell’acqua calda e riscaldamento; per l’acqua fredda la combiniamo con geofono o gas tracciante.
No. La termocamera lavora a distanza, senza contatto e senza demolizioni. Il pavimento e le pareti restano intatti.
In media da 1 a 2 ore per un appartamento a Milano. Su terrazzi e condomini può servire più tempo per coprire tutte le superfici.
Chiama il 333 1966980 o compila il modulo: fissiamo il sopralluogo con strumenti professionali e ti diciamo esattamente dove intervenire.
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