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Ricerca perdite in cantine e box a Milano

In breve

Cantine e box interrati a Milano si bagnano per tre motivi diversi: una tubazione che perde, l’acqua piovana che entra dalle rampe e dai giunti, o la falda che a Milano è tornata alta. Sopralluogo, senza demolizioni, a Milano, provincia e Brianza.

Cantine e box interrati a Milano si bagnano per tre motivi diversi: una tubazione che perde, l’acqua piovana che entra dalle rampe e dai giunti, o la falda che a Milano è tornata alta. Capire quale dei tre è il problema evita lavori inutili: usiamo geofono, termocamera e analisi dell’acqua.

Casi tipici

  • Pareti e pavimenti umidi in autorimessa
  • Colonne di scarico condominiali che passano nei box
  • Giunti strutturali e rampe che lasciano entrare l’acqua
  • Risalita di falda nei quartieri a sud e ovest di Milano

Dove si nasconde la perdita in cantine e box

In un locale interrato l’acqua può arrivare da tre direzioni, e ognuna lascia tracce diverse:

  • Colonne di scarico e reti idriche a soffitto: nei box condominiali passano le colonne dei bagni dei piani superiori e la rete di distribuzione dal contatore. Le tracce sono a soffitto o lungo i tubi.
  • Giunti strutturali e riprese di getto: l’acqua piovana entra dalle fessure tra i getti di calcestruzzo, di solito in linea verticale o alla base della parete.
  • Rampe e griglie di raccolta: una canalina intasata manda l’acqua di pioggia sotto il pavimento della rampa e da lì nei box del primo tratto.
  • Falda: nei quartieri a sud e ovest di Milano la falda è a pochi metri e sale dopo periodi piovosi. L’acqua compare dal pavimento, pulita e senza odore, e aumenta nei giorni successivi alla pioggia.
  • Condensa: d’estate l’aria umida condensa sulle pareti fredde. Non è una perdita ma spesso viene scambiata per una.

Come si svolge il sopralluogo in un interrato

  1. Analisi della distribuzione dell’umidità con igrometro e termocamera: dall’alto verso il basso indica tubi, dal basso verso l’alto indica falda o risalita.
  2. Lettura del contatore condominiale con utenze ferme e ascolto con geofono lungo le tubazioni a soffitto e a parete.
  3. Prova di allagamento sulla rampa e sulle griglie per verificare i giunti.
  4. Test sull’acqua raccolta: presenza di cloro indica acquedotto, l’assenza indica pioggia o falda.
  5. Videoispezione delle colonne di scarico e dei pozzetti se il sospetto è su uno scarico.

Durata: da 2 a 3 ore. Il referto indica la causa e il tipo di intervento consigliato.

Un caso reale a Milano

Autorimessa condominiale a due piani interrati in zona Corvetto, palazzo degli anni ’70. Diversi box del piano più basso avevano il pavimento bagnato da settimane e l’amministratore temeva una rottura della rete idrica. Il contatore condominiale era regolare e il geofono non rilevava nulla. L’acqua non conteneva cloro e il livello saliva dopo ogni pioggia: risalita di falda attraverso i giunti del pavimento. Nessuno scavo, solo un intervento di sigillatura dei giunti e un pozzetto con pompa di sollevamento.

Chi paga e cosa serve per l’assicurazione

Le colonne di scarico, la rete di distribuzione e le strutture interrate sono parti comuni (art. 1117 c.c.): la ricerca e la riparazione vanno a carico del condominio e si ripartiscono per millesimi (art. 1123 c.c.). La polizza globale fabbricato copre di solito la ricerca e la riparazione guasti quando la causa è una tubazione; i danni da falda e da acqua piovana infiltrata dai giunti spesso sono esclusi. Per questo il referto che distingue la causa è il documento che l’amministratore presenta alla compagnia.

Errori da evitare

  • Intonacare o piastrellare sopra le macchie: l’umidità torna in pochi mesi.
  • Pompare via l’acqua senza capirne l’origine.
  • Attribuire al box del vicino una perdita che viene dalla rampa condominiale.

Quanto costa

Il sopralluogo con termocamera, geofono e igrometro viene comunicato al telefono prima dell'intervento; per gli interventi condominiali con referto per l’assicurazione il prezzo viene comunicato al telefono prima dell'intervento. La videoispezione delle colonne di scarico viene comunicato al telefono prima dell'intervento.

Gli strumenti che usiamo

Come funziona

1

Chiamata e diagnosi

Ci racconti i sintomi: contatore, macchie, caldaia. Ti diciamo subito quali strumenti servono e il costo.

2

Sopralluogo con strumenti

Termocamera, geofono, igrometro e, se serve, gas tracciante o correlatore. Nessuna demolizione.

3

Punto esatto e referto

Segniamo il punto della perdita e consegniamo il referto con foto, utile per assicurazione e condominio.

4

Riparazione mirata

Apriamo solo dove serve, sostituiamo il tratto e ripristiniamo. Oppure lasciamo il lavoro al tuo idraulico.

Domande frequenti

Quanto costa la ricerca perdite in cantina e box?

Il sopralluogo con strumenti parte; per gas tracciante o reti interrate da concordato prima, referto compreso.

Serve rompere?

No: termocamera, geofono, gas tracciante e videoispezione lavorano dalla superficie. L’apertura si fa solo nel punto individuato, al momento della riparazione.

Rilasciate un referto?

Sì, con foto termografiche, strumenti usati e punto esatto: valido per assicurazione, amministratore e idraulico.

Altre situazioni

Hai una perdita d’acqua? Troviamola oggi.

Chiama il 333 1966980 o compila il modulo: fissiamo il sopralluogo con strumenti professionali e ti diciamo esattamente dove intervenire.

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