La tubazione interrata che dal contatore generale attraversa il cortile è parte comune (art. 1117 c.c.) e la spesa si divide tra tutti i condomini per millesimi (art. 1123 c.c.). La ricerca con geofono, correlatore o gas tracciante localizza la perdita entro 30-50 cm, così si scava solo dove serve e la riparazione costa a preventivo invece di diverse migliaia.
La perdita dalla tubazione condominiale interrata in cortile la paga il condominio: il tratto che va dal contatore generale di MM Spa fino alle colonne montanti è parte comune ai sensi dell’art. 1117 c.c. e la spesa si ripartisce tra tutti i proprietari in proporzione ai millesimi, come previsto dall’art. 1123 c.c. La regola vale anche se il cortile è a uso esclusivo di qualcuno o se sopra la tubazione ci sono box e posti auto assegnati. Quello che cambia davvero il conto finale non è la ripartizione, ma quanto si scava: trovare il punto esatto prima di aprire il cortile fa risparmiare migliaia di euro.
Una tubazione sotto il cortile non lascia macchie sui soffitti, quindi il primo segnale arriva quasi sempre dalla bolletta o dal contatore. I sintomi tipici nei condomini milanesi:
Un contatore generale che segna 20 litri l’ora a impianto fermo corrisponde a circa 175 metri cubi l’anno: a tariffa milanese sono centinaia di euro persi, oltre ai danni alle fondazioni.
L’articolo elenca tra le parti comuni gli impianti idrici e di scarico fino al punto di diramazione ai locali di proprietà individuale. La condotta principale nel cortile serve tutto l’edificio e non ha alcuna diramazione privata, quindi è comune senza eccezioni. Lo stesso vale per la rete antincendio interrata, l’irrigazione condominiale e la fognatura fino all’allaccio in strada. Un regolamento contrattuale può stabilire diversamente, ma è raro.
La regola generale è la proporzione ai millesimi di proprietà. Ci sono però due sfumature che nei condomini di Milano creano spesso discussione:
Il proprietario del box o del giardino sopra la tubazione non paga di più per il solo fatto di stare sopra: il ripristino della pavimentazione fa parte dell’intervento comune. Se però il cortile è di uso esclusivo e il suo utilizzo ha contribuito al danno, per esempio con radici di alberi piantati senza autorizzazione, la questione va valutata caso per caso.
La condotta di un cortile milanese può essere lunga 20-60 metri, in acciaio, ghisa o polietilene, a 60-120 cm di profondità. Aprire tutto costa a preventivo al metro tra scavo e ripristino. Per questo la ricerca strumentale è sempre conveniente. Le tecniche che usiamo in sequenza:
Il risultato è un punto segnato a terra con un margine di 30-50 cm. Lo scavo si riduce a un metro quadrato e la riparazione resta nei a preventivo compresa la ripiombatura o la sostituzione del tratto.
| Voce | Con ricerca strumentale | Senza ricerca |
|---|---|---|
| Ricerca perdita | a preventivo | — |
| Scavo e ripristino | 1 mq, a preventivo | 10-30 m, 2.a preventivo |
| Riparazione tubo | a preventivo | a preventivo |
| Durata cantiere | 1-2 giorni | 1-2 settimane |
Su un condominio di 20 unità la differenza è di circa a preventivo a testa. La polizza globale fabbricato copre spesso la ricerca guasto e lo scavo, quindi conviene che l’amministratore apra il sinistro prima di autorizzare i lavori. Se l’acqua ha già raggiunto i box interrati, guarda anche la pagina ricerca perdite in cantina e box. Ricerca Perdite Acqua Milano lavora con amministratori di tutta la provincia e di Monza-Brianza e fornisce relazione tecnica e planimetria con il punto segnato.
Il gestore risponde della rete fino al contatore generale, compreso il contatore. Tutto ciò che sta dopo, dentro la proprietà del condominio, è comune e a carico dei condomini.
No, la ricerca guasti rientra tra gli atti conservativi urgenti che l’amministratore può disporre da solo ai sensi dell’art. 1130 c.c. Per la riparazione, se supera le spese ordinarie, serve la ratifica in assemblea.
La riparazione del tubo e il ripristino del pavimento del box li paga il condominio per millesimi, perché l’intervento riguarda una parte comune. Il proprietario del box deve consentire l’accesso.
In media 3-5 ore per un cortile di dimensioni normali. Con gas tracciante su condotte lunghe o con più diramazioni si può arrivare a una giornata intera.
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